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Curaçao, il regolatore del gioco conferma: portale licenze accessibile per nove mesi con un’identità falsa
Secondo la CGA, l’account è stato registrato a dicembre 2025 con un’identità falsa e l’accesso si è chiuso a settembre 2026. · Illustrazione: Bonusjungle
La Curaçao Gaming Authority afferma che un account registrato con un’identità falsa ha consentito a un estraneo di accedere al suo portale licenze online da dicembre 2025 a settembre 2026. Il regolatore conferma il racconto di una ricercatrice di sicurezza, ma non ha ancora stabilito che cosa sia stato sottratto.
La Curaçao Gaming Authority (CGA) ha confermato che un estraneo ha avuto accesso al suo portale licenze online per circa nove mesi. In una nota di aggiornamento datata 22 settembre 2026, il regolatore spiega che l’accesso è avvenuto dalla parte del portale rivolta ai clienti, quella usata da richiedenti e titolari di licenza. È passato da un account registrato a dicembre 2025 con un’identità falsa ed è durato finché non è stato individuato e chiuso a settembre 2026.
Secondo la CGA, l’account abbinava una variante del nome di una persona reale a una società iscritta nel registro della Camera di commercio di Curaçao. Il regolatore parla di «una grave violazione secondo la legge di Curaçao» e dice che segnalerà l’episodio alle autorità competenti.
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Da «contenuto» a nove mesi
La CGA ha reso noto l’incidente per la prima volta il 17 settembre 2026. Allora aveva dichiarato che l’accesso non autorizzato era stato contenuto e la sua origine individuata, che il fornitore di servizi aveva avviato un’indagine forense e che non era emersa alcuna compromissione dell’infrastruttura tecnica centrale. Non indicava alcun periodo.
La nota di aggiornamento è arrivata dopo che la ricercatrice di sicurezza tedesca Lilith Wittmann aveva pubblicato il suo resoconto il 22 settembre, insieme alla piattaforma d’inchiesta olandese Follow the Money (FTM) e ad altri partner mediatici europei. La CGA non la nomina. Afferma però che quanto sostiene la ricercatrice, cioè di aver avuto accesso al portale e di aver estratto dati su operatori di Curaçao e documenti interni della CGA, è «coerente con la sua indagine interna».
Wittmann scrive di essersi collegata per la prima volta il 3 dicembre 2025 e che la falla è stata chiusa circa mezz’ora dopo l’invio delle sue domande al regolatore, verso le 22 del 17 settembre, lo stesso giorno della prima nota. Gli orari sono suoi; la CGA non ha pubblicato una propria cronologia.
Cosa contiene la fuga di dati e cosa conferma la CGA
Secondo il regolatore, l’entità complessiva del materiale sottratto non è ancora stata stabilita. La CGA afferma che «non ripeterà cifre che non può verificare».
Gli articoli usciti finora descrivono un archivio molto ampio. Secondo FTM, Wittmann ha ottenuto decine di migliaia di documenti riservati, tra cui domande di licenza, nomi dei proprietari, valutazioni dello stesso regolatore, passaporti, dichiarazioni dei redditi e dati finanziari. Secondo FTM, i file identificano circa 800 proprietari di quasi 650 società di gioco con licenza. La CGA non ha confermato questi numeri.
FTM riferisce inoltre che alcune licenze sono state concesse mentre restavano aperte domande sulla proprietà o sull’origine dei fondi. Con FTM la CGA non l’ha contestato. Ha richiamato un periodo di transizione in cui le società hanno tempo per adeguarsi gradualmente ai requisiti della legge sul gioco del 2024. Nella nota del 22 settembre il regolatore sostiene di aver seguito, dall’avvio della riforma, «solide procedure interne» di due diligence e che non si dovrebbero trarre conclusioni da singoli documenti senza il contesto di ciascuna domanda.
Misure di sicurezza e prossimi passi
Dal 17 settembre, secondo la CGA, la sicurezza del portale è stata rafforzata sia nel back office sia nell’interfaccia clienti e sono stati installati aggiornamenti di sicurezza del software. Gli operatori online con licenza sono stati informati delle modifiche da apportare dal loro lato e invitati ad applicarle il prima possibile.
Se l’indagine accerterà che potrebbero essere state coinvolte informazioni su persone, richiedenti, titolari di licenza o altri soggetti interessati, la CGA dice che li avviserà direttamente. Promette ulteriori aggiornamenti man mano che l’indagine prosegue.
Il caso è arrivato anche nella politica locale. Il gruppo parlamentare MAN-PIN vuole modificare l’ordinanza nazionale sul gioco e riportare a Curaçao l’infrastruttura e i dati del sistema di gioco online, scrive Curaçao.nu. Ha chiesto che il dibattito parlamentare sull’ordinanza attenda la conclusione delle indagini sulla CGA.
Cosa significa per i giocatori
I documenti descritti finora riguardano richiedenti, titolari di licenza e i loro proprietari. La CGA non ha detto che siano stati coinvolti account di giocatori dei casinò, e nemmeno gli articoli pubblicati descrivono dati dei giocatori. Per chi gioca l’effetto è indiretto: secondo FTM, le società con licenza di Curaçao gestiscono migliaia di siti di gioco, e la fuga di dati riaccende la vecchia domanda su quanto a fondo vengano controllati i loro proprietari.
Una licenza di Curaçao non equivale a una licenza del tuo Paese. Prima di depositare, controlla chi gestisce un casinò e cosa dicono i suoi termini. La nostra guida alle clausole in piccolo spiega cosa guardare. 18+. Se il gioco smette di essere un divertimento, leggi la nostra pagina sul gioco responsabile.
Anche su questo percorso
Fonti
- Curaçao Gaming Authority: «CGA investigates unauthorized access to its online gaming portal», 17 settembre 2026 (PDF, in inglese)
- Curaçao Gaming Authority: «Follow-up on unauthorized access to the CGA online gaming portal», 22 settembre 2026 (PDF, in inglese; citazioni tradotte da noi)
- Lilith Wittmann: «Casinolizenzen aus Curaçao», 22 settembre 2026 (in tedesco; resoconto della ricercatrice)
- Follow the Money: «Curaçao’s secretive gambling industry exposed in leak», 22 settembre 2026 (in inglese)
- Curaçao.nu: «MAN-PIN wil na CGA-hack gokdata terug naar Curaçao halen», 25 settembre 2026 (in olandese)
