Vai al contenuto
Cancello dorato a grata e documento sigillato su fondo verde scuro

Regolamentazione · 3 min.

Un comitato dei Lords raccomanda un divieto ampio della pubblicità sul gioco nel Regno Unito

18 set 2026 · Nota studio 17 set 2026

Barriera pubblicitaria: un ingresso a grata e un rapporto sigillato. · Illustrazione di Bonusjungle

Il Liaison Committee della Camera dei Lords indica un divieto sullo stile del tabacco come via più efficace per ridurre i danni del gioco. La pubblicità in ippodromo e quella della lotteria richiederebbero una valutazione separata.

Un divieto ampio come raccomandazione principale

Il 17 settembre 2026 il Liaison Committee della Camera dei Lords ha pubblicato *Gambling Harm—Time for Action: Follow-up report*. Raccomanda un divieto ampio di pubblicità, marketing e sponsorizzazione del gioco come l’opzione politica più efficace per ridurre i danni.

Il comitato multipartitico colloca il divieto in un approccio di salute pubblica. Stima che tra 1,0 e 1,5 milioni di adulti in Great Britain vivano un gioco problematico.

Ultimi casinò aggiunti

18+ · Link affiliati. Potremmo ricevere una commissione.

Cosa il comitato vuole escludere o riesaminare

Il rapporto riprende il Gambling Industry Committee del 2020 e propone che la pubblicità in ippodromo per corse di cavalli e levrieri resti fuori da un divieto. Chiede anche al Governo di valutare il rischio della pubblicità delle lotterie prima di decidere se quel canale rientri.

Se un divieto totale viene rifiutato, restano raccomandazioni transitorie su kit e impianti, restrizioni di trasmissione, incentivi e marketing diretto.

Mercato illegale e obiettivi di crescita

Il comitato non è rimasto convinto che regole pubblicitarie più strette per gli operatori con licenza spingerebbero i giocatori sul mercato illegale in modo da dover bloccare l’intervento. Sostiene anche che i due fini del Governo — ridurre il danno e far crescere il settore — sono in tensione, e che un mercato con licenza più piccolo potrebbe comunque apportare un beneficio economico più ampio se la spesa viene dirottata.

La risposta del settore è stata immediata. Il Betting and Gaming Council ha definito il rapporto profondamente sbagliato e ha avvertito che un divieto generale potrebbe rafforzare gli operatori senza licenza. È un’affermazione del settore. Il ragionamento pubblicato dal comitato giunge alla conclusione opposta.

Perché i tempi contano

Sei anni dopo il rapporto originale del Gambling Industry Committee, il Liaison Committee ha giudicato che le raccomandazioni sulla pubblicità fossero rimaste in gran parte senza seguito, mentre crescevano volume digitale e tecniche influencer. La risposta del Governo scade il 17 novembre 2026.

Per chi legge, il punto pratico è più semplice: una restrizione futura cambierebbe ciò che appare su schermi e maglie, non le condizioni di licenza né le regole di prelievo di ciascun operatore. Tieni presenti il carattere piccolo e gli strumenti di gioco responsabile, qualunque sia il clima pubblicitario.