
Regolamentazione · 3 min.
Malta, intesa tra autorità del gioco e dei consumatori
Due funzionari firmano copie di un documento a un tavolo riunioni. · Bonusjungle illustration
La Malta Gaming Authority e l’autorità maltese per i consumatori, la MCCAA, hanno firmato un protocollo d’intesa (MoU) per collaborare su reclami e controversie dei giocatori dove le loro competenze si sovrappongono. Ecco cosa prevede e a chi può rivolgersi oggi un giocatore di un sito con licenza MGA.
L’autorità maltese del gioco e quella per la tutela dei consumatori si coordineranno sui reclami dei giocatori. La MGA ha annunciato il 23 ottobre 2026 che la Malta Gaming Authority (MGA) e la Malta Competition and Consumer Affairs Authority (MCCAA) hanno firmato un protocollo d’intesa su tutela dei consumatori e protezione dei giocatori nel gioco.
Secondo la MGA, le due autorità adotteranno «un approccio più coordinato» (traduzione nostra) su segnalazioni, reclami e controversie dei consumatori che toccano entrambe le competenze. Il protocollo fissa un quadro formale di cooperazione, comunicazione e scambio di informazioni pertinenti, nei limiti di legge. L’obiettivo dichiarato è indirizzare i consumatori all’autorità giusta e garantire loro il supporto necessario. Lo hanno sottoscritto l’amministratore delegato della MGA, Charles Mizzi, e la presidente esecutiva della MCCAA, Carmen Ciantar.
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Cosa dice il comunicato
Secondo iGaming Times, nel pomeriggio del 23 ottobre la MCCAA non aveva pubblicato alcuna dichiarazione propria.
«Una protezione efficace dei giocatori richiede più di quadri normativi solidi», ha detto Mizzi (traduzione nostra). Dipende anche, ha aggiunto, dal fatto che le autorità facciano in modo «che i consumatori non cadano nelle lacune tra le rispettive competenze». Ciantar ha detto che l’accordo formalizza «un rapporto già costruttivo» tra i due enti.
Dove va oggi un reclamo
Malta divide i compiti. Dal 1° aprile 2019 la Player Support Unit della MGA non decide più nel merito le controversie tra giocatore e concessionario: il compito spetta a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie (ADR). L’unità continua a ricevere reclami secondo cui un servizio è illecito o non sicuro, equo o trasparente, e li tratta come questioni di conformità.
La direttiva ADR della MGA, rivista l’ultima volta nel luglio 2025, fissa le regole per queste controversie:
- i licenziatari devono offrire l’ADR gratuitamente a qualsiasi giocatore voglia sottoporre una questione a un organismo ADR di cui il licenziatario si avvale;
- l’organismo ADR deve avere sede nell’UE o nel SEE ed essere competente per le controversie di gioco;
- un licenziatario senza organismo ADR deve indirizzare il giocatore a un organismo dell’elenco entro 20 giorni dal momento in cui il giocatore ha segnalato che la controversia non è stata risolta;
- la decisione dell’organismo ADR vincola entrambe le parti, ma per controversie oltre la competenza dello Small Claims Tribunal maltese il licenziatario può offrire soluzioni non vincolanti come la mediazione, informandone il giocatore.
Il diritto generale dei consumatori spetta alla MCCAA, che applica il Consumer Affairs Act su clausole vessatorie e pratiche commerciali scorrette, come osserva iGaming Times. È la parte della legge cui un giocatore si richiamerebbe se una condizione di bonus o una regola sui prelievi sembrasse vessatoria.
Perché conta la sovrapposizione
L’utilità della cooperazione si è vista questa settimana nel Regno Unito. Il 21 ottobre la Gambling Commission ha stabilito che la clausola di L & L Europe che consentiva un solo prelievo alla volta era vessatoria e la società ha pagato 900.000 sterline in un accordo transattivo. Secondo iGaming Times, l’operatore ha sede a Mosta, a Malta. iGaming Times osserva inoltre che nel Regno Unito le condizioni eque sono un requisito della licenza, per cui il regolatore del gioco può intervenire direttamente su una clausola del genere. A Malta le licenze competono alla MGA e la disciplina delle clausole vessatorie alla MCCAA: una questione simile tocca quindi entrambe.
Quanto cambierà il protocollo si capirà quando le due autorità tratteranno insieme un primo caso. A settembre la MGA ha lavorato anche con un’altra autorità maltese, la Malta Digital Innovation Authority, a una carta volontaria sull’IA nel gioco. Inoltre la Corte di giustizia dell’UE si pronuncerà il 19 novembre sulla Bill 55 maltese, che riguarda giocatori fuori da Malta.
Fonti
- Malta Gaming Authority: MGA and MCCAA sign Memorandum of Understanding to enhance cooperation on player protection (comunicato, 23 ottobre 2026)
- Malta Gaming Authority, direttiva ADR (Directive 5 of 2018, V2, luglio 2025)
- Malta Gaming Authority: MGA Publishes Alternative Dispute Resolution (ADR) Directive (ruolo della Player Support Unit dal 1° aprile 2019)
- iGaming Times: Malta Gaming Authority and Consumer Watchdog MCCAA Sign an MoU on Player Protection (23 ottobre 2026)
- iGaming Capital: MGA and consumer affairs association to take 'coordinated approach' to address complaints in gaming sector (23 ottobre 2026)

