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Una bozza di decreto stampata e uno smartphone su una scrivania di un ufficio pubblico.

Regolamentazione · 4 min.

Perù, una bozza riduce le multe per le scommesse online

Una bozza di decreto stampata e uno smartphone su una scrivania di un ufficio pubblico. · Bonusjungle illustration

Il ministero peruviano del Commercio estero e del Turismo (Mincetur) ha messo in consultazione una bozza di decreto che ridurrebbe la multa massima per casinò e bookmaker online autorizzati da 200 a 70 UIT, limiterebbe la maggior parte delle multe al 10% dei ricavi annui e renderebbe più stringenti i contenuti obbligatori della pubblicità. È una bozza, non ancora legge.

Il Perù vuole abbassare le multe massime per gli operatori autorizzati del gioco online e fissare regole più severe per la loro pubblicità. Il ministero del Commercio estero e del Turismo (Mincetur) ha pubblicato una bozza di decreto supremo (proyecto de decreto supremo) che modifica il regolamento della legge 31557 sui giochi di casinò e le scommesse sportive a distanza. La risoluzione ministeriale 382-2026-MINCETUR, datata 20 ottobre 2026, ha aperto il testo ai commenti del pubblico. La risoluzione fissa un termine di 15 giorni di calendario per i commenti, decorrente dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale El Peruano.

Per ora non cambia nulla. Il ministero può ancora modificare il testo dopo la consultazione, e le nuove regole si applicherebbero solo con la pubblicazione del decreto definitivo.

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Multe massime più basse, con eccezioni

In Perù le multe sono fissate in UIT, l’unità impositiva tributaria (Unidad Impositiva Tributaria) il cui valore è stabilito ogni anno dallo Stato, e si pagano al valore della UIT del giorno del pagamento. Con il regolamento attuale una violazione lieve può costare fino a 50 UIT, una grave fino a 150 UIT e una molto grave fino a 200 UIT. La bozza modificherebbe le fasce così:

  • lievi: ammonimento o multa da 1 a 11 UIT;
  • gravi: multa da 1 a 35 UIT;
  • molto gravi: revoca dell’autorizzazione, interdizione fino a 10 anni, interdizione permanente o multa da 1 a 70 UIT.

La bozza limita inoltre ogni multa al 10% del reddito lordo del trasgressore nell’anno precedente la violazione. Due casi sono esclusi dal tetto: la recidiva e le multe per l’esercizio non autorizzato di una piattaforma di gioco online o di una sala scommesse. Gli operatori senza autorizzazione non godrebbero quindi di questa tutela legata ai ricavi.

Gli operatori potrebbero anche ridurre una multa ammettendo la violazione per iscritto: del 50% prima della relazione finale istruttoria, del 35% dopo, ma prima della notifica del provvedimento sanzionatorio. Chi non ammette nulla ma paga entro il termine per impugnare, senza ricorrere, avrebbe uno sconto del 25%. Le riduzioni non sono cumulabili e non valgono per i recidivi.

Nella relazione illustrativa il ministero spiega di voler una fascia di multe «più in linea con la realtà del settore» (traduzione nostra), perché le sanzioni dissuadano senza essere eccessive.

Cosa dovrebbero mostrare le pubblicità

L’articolo sulla pubblicità viene riscritto nel dettaglio. Si potrebbero promuovere solo piattaforme e giochi con autorizzazione valida del Mincetur, indicando il titolare insieme al numero di autorizzazione. Sarebbe vietato promuovere siti non autorizzati su qualsiasi mezzo.

La pubblicità non potrebbe rivolgersi a bambini o adolescenti, presentare il gioco come fonte di reddito o soluzione ai problemi economici, associarlo al successo sociale o all’attrattiva personale, né incoraggiare il gioco compulsivo. Ogni annuncio dovrebbe riportare un’avvertenza fissa in spagnolo, secondo cui giochi e scommesse a distanza «praticati in eccesso possono causare ludopatia» (traduzione nostra). Nella pubblicità audiovisiva e digitale l’avvertenza deve restare a schermo, o essere udibile, per almeno cinque secondi consecutivi; in quella statica e a stampa deve occupare almeno il 10% dell’annuncio.

I post degli influencer devono essere riconoscibili come pubblicità, promuovere solo piattaforme autorizzate, evitare pubblici composti in prevalenza da minori e mostrare l’avvertenza per tutto il post o almeno cinque secondi. Il titolare dell’autorizzazione resta responsabile di ogni pubblicità, anche se realizzata o diffusa da terzi come un’agenzia o un influencer. Sulle violazioni pubblicitarie sarebbe competente l’INDECOPI, l’autorità peruviana per la tutela dei consumatori e della concorrenza, ferme restando le competenze del Mincetur.

Altre modifiche della bozza

La bozza aggiorna anche gli standard tecnici. Le credenziali di accesso dei giocatori dovranno avere almeno quattro caratteri e, dove un sito offra un rientro più rapido, ad esempio con biometria o PIN, il giocatore dovrà completare un’autenticazione completa ogni sei mesi. I report delle transazioni per giocatore trasmessi al Mincetur comprenderebbero i depositi, inclusi i crediti bonus, e i prelievi con orario della richiesta, stato finale e mezzo di pagamento.

Cosa cambia per i giocatori in Perù

Per i giocatori la verifica più utile resta la stessa e diventerebbe più semplice: la pubblicità di un sito autorizzato dovrebbe riportare il numero di autorizzazione del Mincetur. All’inizio del mese il Mincetur ha comunicato di aver bloccato 50 piattaforme non autorizzate, e la bozza riserva a questo gruppo il trattamento più duro. Nei Paesi Bassi la Ksa ha inflitto di recente la sua multa più alta. La Spagna ha puntato sul lato del giocatore con limiti di deposito congiunti.