
Regolamentazione · 4 min.
AMLA: la soglia di 2.000 € per il gioco resta
Un passaporto e una carta bancaria accanto a un portatile aperto su una scrivania. · Bonusjungle illustration
La nuova autorità europea antiriciclaggio, l’AMLA, ha deciso di non abbassare la soglia di 2.000 € oltre la quale gli operatori di gioco devono verificare l’identità di un cliente. Il suo progetto stabilisce invece come gli operatori devono valutare se operazioni separate sono collegate e contano per quel limite.
L’Autorità europea antiriciclaggio (AMLA) nel suo progetto non ha abbassato la soglia di 2.000 € oltre la quale gli operatori di gioco devono effettuare controlli sui clienti, «al momento», ma ha precisato come sommare operazioni separate per raggiungerla. Le regole sono in una relazione finale datata 30 settembre 2026, che contiene un progetto di norme tecniche di regolamentazione che l’AMLA ha trasmesso alla Commissione europea.
L’importo di 2.000 € non è nuovo. È già scritto nel regolamento antiriciclaggio dell’UE (AMLR, regolamento (UE) 2024/1624), secondo cui i prestatori di servizi di gioco d’azzardo applicano le adeguate misure di verifica della clientela «all’incasso delle vincite, all’atto della puntata, o in entrambe le occasioni», per operazioni d’importo pari almeno a 2.000 €. L’adeguata verifica della clientela (customer due diligence, CDD) significa controllare chi è il cliente e, se serve, da dove vengono i suoi soldi, prima o durante il rapporto. Parte della stampa di settore questa settimana si leggeva come se l’AMLA avesse introdotto un nuovo controllo da 2.000 €; non è così.
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Nessuna soglia più bassa
L’AMLA aveva il mandato di indicare i settori ad alto rischio che dovrebbero avere soglie inferiori a quelle dell’AMLR. Ha deciso di non aggiungerne alcuno. Dall’entrata in vigore dell’AMLR «non sono emerse informazioni concludenti» sulla necessità e proporzionalità di ulteriori soglie più basse, afferma la relazione, e mantenere quelle esistenti «favorisce la certezza del diritto».
Quando le operazioni sono considerate collegate
La novità è l’elenco di criteri per le «operazioni collegate». L’AMLR applica le sue soglie sia che una somma sia pagata in un’unica operazione sia «mediante operazioni collegate», cioè due o più operazioni con origine, destinazione e finalità, o altre caratteristiche pertinenti, identiche o simili, in un determinato periodo. Lo scopo è che la soglia non possa essere elusa frazionando gli importi.
Secondo il progetto, gli operatori devono fare una valutazione complessiva e tenere conto, tra l’altro, di:
- operazioni della stessa persona;
- clienti che sono familiari, partner commerciali o agiscono di concerto, per esempio arrivando insieme o coordinandosi prima o durante un’operazione;
- uso della stessa infrastruttura digitale, come indirizzo IP, identificativo del dispositivo o geolocalizzazione;
- intermediari o fornitori di servizi comuni che agevolano le operazioni;
- operazioni all’interno di un programma fedeltà dell’operatore;
- operazioni in un breve lasso di tempo, valutato rispetto alla rapidità e alla frequenza con cui le operazioni avvengono di norma in quell’attività.
Per il gioco c’è un criterio aggiuntivo: nel valutare se le operazioni hanno una finalità simile, i prestatori devono considerare se riguardano giochi forniti dallo stesso prestatore.
Nessun criterio è decisivo da solo, sottolinea l’AMLA, e diversi si applicano solo alle informazioni che l’operatore già possiede; gli operatori non devono raccogliere dati aggiuntivi solo per individuare operazioni collegate. I rispondenti del settore del gioco hanno avvertito nella consultazione che i programmi fedeltà e gli schemi di operazioni tipici del gioco potrebbero generare molti falsi positivi. L’AMLA ha risposto che l’elenco «non serve a stabilire regole automatiche di collegamento» e ha modificato il testo per chiarire l’approccio di valutazione complessiva.
Una regola a parte riguarda gli operatori di gioco con locali fisici: devono almeno tenere conto, come criterio per valutare l’elemento di «ripetitività», della partecipazione ai servizi tramite un programma di adesione volontaria. Dopo i riscontri della consultazione, l’AMLA ha chiarito l’articolo in modo che il criterio riguardi l’adesione volontaria.
Che cosa significa per i giocatori
Per la maggior parte dei giocatori online l’effetto pratico è limitato. Secondo l’AMLR l’adeguata verifica si applica anche quando si instaura un rapporto d’affari, che il regolamento definisce come un rapporto del quale si presume, al momento in cui viene instaurato, «una certa ripetitività o durata». La soglia di 2.000 € conta soprattutto per le operazioni occasionali e singole. È la nostra lettura di come le due regole si combinano; le autorità nazionali possono imporre requisiti più severi, come ha fatto la Spagna con i controlli sulla titolarità del mezzo di pagamento.
La nostra lettura: i giocatori potrebbero accorgersene alla cassa. Se le norme saranno adottate, gli operatori potrebbero guardare depositi e prelievi tra familiari, un dispositivo condiviso o una serie di operazioni rapide, non solo un singolo pagamento. Ciò potrebbe significare una richiesta di identità o di origine dei fondi prima del previsto.
Tempistica
Le norme sono un progetto. La Commissione europea deve adottarle prima che siano pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Entrerebbero poi in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione e si applicherebbero sei mesi dopo. L’AMLR stesso si applica dal 10 luglio 2027. L’AMLA ha consultato su una versione precedente tra il 9 febbraio 2026 e l’8 maggio 2026.
L’AMLR è diritto dell’UE e si applica direttamente negli Stati membri, compresa l’Italia. Non si applica nel Regno Unito, in Canada, in Australia né in altri mercati al di fuori dell’UE e dello SEE, che hanno proprie regole antiriciclaggio. La Norvegia è uno Stato SEE. Secondo l’EFTA, l’AMLR è contrassegnato come rilevante per lo SEE, ma la sua incorporazione nell’Accordo SEE è ancora all’esame, quindi in Norvegia non è ancora in vigore. Gli operatori norvegesi seguono per ora la legge norvegese antiriciclaggio (hvitvaskingsloven). Per vedere come agiscono i regolatori altrove, leggi la nostra copertura degli indicatori di rischio del GAFI sul gioco, dell’accordo da 5 milioni di sterline della UKGC con Rank e della sanzione da 260 milioni di dollari australiani dell’AUSTRAC a Star Entertainment.
Fonti
- AMLA: Final Report – Draft RTS under Article 19(9) AMLR (30 set. 2026; nessuna soglia più bassa, criteri degli articoli 2-4, riscontri della consultazione e risposte, entrata in vigore e applicazione)
- EUR-Lex: Regulation (EU) 2024/1624 (AMLR) (definizioni all’articolo 2, paragrafo 1, punti 19 e 20, soglie dell’articolo 19 incluse 2.000 € per il gioco, applicazione dal 10 luglio 2027 secondo l’articolo 90)
- EFTA: Factsheet - 32024R1624 (stato giuridico: atto contrassegnato come rilevante per lo SEE dall’UE e all’esame per l’incorporazione nell’Accordo SEE da parte di Islanda, Liechtenstein e Norvegia; consultato il 29 ottobre 2026)
- Lovdata: Lov om tiltak mot hvitvasking og terrorfinansiering (hvitvaskingsloven) (legge norvegese antiriciclaggio, LOV-2018-06-01-23; consultata il 29 ottobre 2026)
- iGaming Expert: EU AML agency drafts €2,000 common threshold on gambling checks (28 ottobre 2026)
- SBC Eurasia: AMLA proposes standardised customer due diligence rules for gambling operators (29 ottobre 2026; stesso editore e stesso testo, contati come una sola fonte)

